Ero fumatore da qualche anno quando ho iniziato a rollare le mie sigarette. 

Erano tempi in cui solo a vederti con una cartina in mano la gente ti guardava male. Io lo facevo per un po’ di diffidenza nei confronti dei prodotti industriali, per il piacere scoperto da poco del fruscio del trinciato tra i polpastrelli, per la scoperta sensoriale dei diversi aromi e il piacere della scelta della materia prima del mio (secondo) vizio preferito.


I Portatabacco Mavà nascono di conseguenza, dopo i mesi di scatolette improvvisate, di bustine per filtrini, di cartine perse, di confezioni di trinciato buche nelle tasche o nello zaino. 

Volevo qualcosa di comodo e di agile, da portare in tasca come in borsa, in cui trovare tutto e avere tutto a portata di mano. Nei negozi, però, solo prodotti made in China (o in Taiwan, fa lo stesso) e il fastidio di dovermi affidare, per una cosa così semplice, ad un circuito così grande e poco corretto. 

Uno si fa da solo le proprie sigarette e poi compra un astuccio fatto a Pechino?


E allora me lo sono fatto da solo. Ho voluto che fosse un accessorio bello ed elegante, ben fatto e solido, mi sono affidato ad artigiani competenti e che fanno il loro lavoro con passione. L’ho voluto realizzato completamente in Italia, per me e per voi, perché se è vero che il made in Italy ha un senso, siamo noi i primi a doverlo riconoscere. E così il mio primo Mavà non è rimasto solo nelle mie tasche, è diventato un prodotto di cui personalmente vado orgoglioso, che va incontro ai bisogni di noi rollatori.

Da lì sono nati i vari modelli, per giocare con i colori e con le forme e svecchiare un oggetto che nell’immaginario era forse un po’… anziano? Vecchio? Mavà non è vecchio, al limite retrò, meglio ancora vintage. 


E a me piace così, perché anche per fumare ci vuole un po’ di stile.